Parlare di freelance in Italia significa innanzitutto parlare di Acta, l’associazione che da anni si batte per i diritti dei lavoratori – non solo giornalisti, ma in ogni professione – non dipendenti. Battaglie di ogni tipo, e tutti tipi importanti: il diritto di cittadinanza al lavoro indipendente, la rappresentanza istituzionale e sindacale, l’equità fiscale e nel welfare, la possibilità di lavorare in rete.
Tre anni fa fu anche grazie a una campagna di Acta che il governò cancellò la delirante aliquota sulle partita iva; ugualmente, Acta si schierò vigorosamente contro l’equo compenso dei giornalisti stabilito dall’ordine professionale.
Bè, noi di FreeJourn siamo stati a parlare con i responsabili di Acta, abbiamo mostrato loro il sito e spiegato nel dettaglio il progetto e le volontà che lo amano: ci siamo ascoltati e piaciuti e oggi siamo felici di dirvi che FreeJourn e Acta sono diventati partner. 

Potrete trovare informazioni su FreeJourn anche sul sito di Acta e tutte le attività di FreeJourn, anche prima che venga lanciato ufficialmente, saranno rilanciate anche dai mezzi di Acta. Non appena online, capiremo come rendere la partnership ancora più proficua. Nel frattempo, se non conoscete Acta studiatevi cosa fanno (qui il loro manifesto): è bello sapere di non essere soli.